Elementi di base del Diritto Romano

Elementi di base del Diritto Romano

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Titolo: Elementi di base del Diritto Romano
Autore: A. Petrucci - A. Cassarino
Pagine: 274
Prezzo: 14,00 €
Rilegatura: Brossura PUR
Pubblicazione: Ottobre 2017
Illustrato: no
Dimensioni: 16×22 cm
ISBN: 9788865284001
Collezione: Arnus

L’esperienza giuridica romana propriamente detta si sviluppa per un arco di circa tredici secoli dalla metà del secolo VIII a.C. alla metà del VI secolo d.C. Da un punto di vista convenzionale la data di inizio si fa coincidere con la fondazione della città di Roma (753 a.C.) e come data finale si considera la morte dell’imperatore Giustiniano nel 565 d.C. Naturalmente un germe di ordinamento giuridico esisteva anche prima della fondazione della città, dal momento che la stessa nasce dall’unione di gruppi politici e familiari preesistenti, che si erano dati proprie regole di convivenza; e parallelamente il diritto romano non finisce con la morte di Giustiniano, ma resta in vita sia nell’ex Impero romano d’Occidente (formalmente cessato nel 476 d.C.) a livello consuetudinario e nelle leggi dei regni barbarici che gli succedono, sia nell’Impero romano d’Oriente, nei diversi adattamenti contenuti nelle codificazioni bizantine, fino alla conquista di Costantinopoli da parte dei turchi Ottomani nel 1453.

Il professor Aldo Petrucci, nato a Roma nel 1957, si è laureato con lode presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma La Sapienza nel 1981. Nel 1990 ha conseguito il dottorato di ricerca ed è stato ricercatore presso l’Università di Roma Tor Vergata. La sua carriera accademica come professore si è svolta interamente presso la facoltà, ora dipartimento, di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, dal 1998 come professore associato e poi, dal 2000, come professore ordinario di Diritto romano.
I suoi interessi scientifici si sono dapprima indirizzati al diritto pubblico romano, in particolare ai settori dell’organizzazione del territorio e dell’assetto costituzionale, con la pubblicazione nel 1989 di un saggio sulla colonizzazione romana e nel 1996 di una monografia sugli aspetti giuridici della concessione del trionfo ai comandanti militari. Le costanti ricerche e la ventennale esperienza di insegnamento di questa materia sono sfociate nella redazione di un manuale, pubblicato nel 2012 e ampiamente diffuso in Italia e all’estero, con traduzioni in spagnolo e parzialmente in cinese.
Parallelamente, egli ha dedicato la propria attenzione all’analisi giuridica delle attività bancarie e commerciali nel mondo romano tra i secoli II a.C. – III d.C., pubblicando numerosi articoli e tre opere monografiche nel 1991, 2002 e 2007. Questi specifici settori d’indagine, trascurati dalla dottrina nazionale e internazionale, hanno avuto come risultato l’elaborazione di tre parti (su quattro) di un manuale sul diritto commerciale romano, apparso in tre edizioni nel 2001, 2004 e 2010, l’ultima delle quali molto conosciuta in Italia e all’estero.
In tempi più recenti, le sue ricerche si sono rivolte ai fondamenti storici del diritto contrattuale europeo, con la pubblicazione di articoli, saggi ed un ciclo di lavori monografici, apparsi tra il 2006 e il 2015; ai rapporti tra diritto privato romano e diritto civile moderno, soprattutto in materia di obbligazioni e diritti reali, pubblicando sul tema una monografia di taglio manualistico nel 2015.
Il professor Petrucci è stato relatore in numerosi convegni nazionali e internazionali, ha impartito lezioni in italiano, inglese, spagnolo e francese all’interno di master, dottorati, summer school e istituti di ricerca italiani e stranieri. In particolare, un gruppo di professori petruccidi Diritto romano di varie università cinesi, per i suoi rapporti accademici ultraventennali, lo ha omaggiato con un volume, pubblicato nel 2014, contenente un raccolta di ventisette suoi saggi tradotti in cinese.
È stato curatore scientifico di volumi pubblicati all’estero e in Italia, su ricerche congiunte realizzate dal dipartimento di Giurisprudenza di Pisa e da università straniere o di rilievo nazionale, come l’ultimo volume della nuova traduzione in italiano del Digesto di Giustiniano, finanziata dal MIUR nel 2003, 2005, 2007 e 2009. Inoltre, è componente del Comitato scientifico di riviste specialistiche italiane e straniere, responsabile scientifico di un progetto PRA, finanziato dall’Università di Pisa e di accordi internazionali di collaborazione nel settore giuridico con atenei cinesi e latinoamericani.
Ha sempre contribuito alla vita dell’Ateneo pisano, ricoprendo numerose cariche istituzionali nel dipartimento di Giurisprudenza, tra cui quelle di direttore vicario delegato alla didattica e alle relazioni con gli studenti e di componente del consiglio direttivo della Scuola di specializzazione per le Professioni legali. A tali attività si è sempre accompagnato un costante impegno nella didattica negli insegnamenti attivati nei corsi di laurea del dipartimento di Giurisprudenza, della Scuola di specializzazione e dell’Accademia Navale di Livorno.Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Aldo Petrucci.

 

Il Professor Alessandro Cassarino, nato a Ragusa nel 1981, si laurea a Pisa nel 2007, presso la Facoltà di Giurisprudenza, adesso Dipartimento, con una Tesi in Diritto romano, a struttura sincronica, dal titolo: “I patti parasociali nella societas romana e nel diritto moderno: due istituti a confronto”, e, nell’anno seguente, presso il medesimo Dipartimento ottiene la prima nomina di Cultore della materia.
Nel 2009 frequenta il Corso di Alta Formazione in Diritto romano, presso l’Università di Roma “la Sapienza” e, nello stesso anno, vince, con borsa di studio, l’ammissione alla Scuola di Dottorato di Studi giuridici “Diritto europeo e transnazionale. Diritto di leggi e diritto giurisprudenziale negli ordinamenti giuridici occidentali”, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Siena.
Nei tre anni di Scuola di Dottorato, soggiorna per sei mesi a Parigi, presso l’Institut de Droit Romain dell’Université Panthéon- Assas Paris II, ai fini dell’elaborazione della Tesi di Dottorato.
Completa il percorso di Dottorato in tre anni, presentando un elaborato su: “Studi sulla bonorum venditio per insolvenza dei negotiatores nell’ “età commerciale romana” (III sec. a.C. – III sec. d. C.)”, conseguendo il titolo di Dottore di Ricerca nel 2013.
Nel marzo 2015 vince un Assegno di Ricerca nel SSD Ius/18, di durata annuale, presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Pisa. Successivamente, l’assegno gli verrà rinnovato per altri due anni.
Nel periodo da Assegnista di Ricerca, soggiorna per tre mesi, a Monaco di Baviera (Germania), presso il Leopold Wenger Institut für Römisches Recht, Antike Rechtsgeschichte und Bürgerliches Recht, Ludwig – Maximilians – Universität (LMU), a fini di ricerche scientifiche in campo di Diritto romano.
Durante il soggiorno tedesco, tiene un seminario, presso la Biblioteca Leopold Wenger Institut, sull’andamento delle proprie ricerche in tema di vocare in tributum.
In questi anni ha partecipato a numerosi incontri di studi (exempli gratia Francia, Polonia, Spagna, Ungheria etc.), oltre ad essere relatore in Convegni e ad aver svolto lezioni in corsi di Master in Italia, Città del Messico, Cile e Cina.
Attualmente fa parte del progetto di ricerca: “La construcción del derecho concursal moderno en el tratado (inédito en lengua actual) de Benvenuto Stracca De conturbatoribus sive decoctoribus”, presso Universidad San Pablo – CEU, Madrid.
I suoi principali interessi sono rivolti allo studio di alcuni aspetti del “Diritto commerciale romano” e, in modo particolare, al settore dell’insolvenza dell’ “imprenditore” a Roma antica.