La Sapienza a banchetto

La Sapienza a banchetto

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Titolo: La Sapienza a banchetto
Sottotitolo: Il servizio come definizione dell’identità cristiana
Autore: Tony Caronna
Pagine: 360
Prezzo: 16,00 €
Rilegatura: Brossura PUR
Pubblicazione: Novembre 2015
Illustrato: no
Dimensioni: 15×21 cm
ISBN: 9788865283097
Collezione: Saggistica

È dimostrabile un’identificazione della cena giovannea con un simposio e, nello specifico, con un simposio dai tratti ellenici? In un primo tempo questo tipo di interpretazione potrebbe apparire del tutto convincente. Ma ad una lettura più attenta e critica non sembra essere così. Un’indicazione rivelatrice viene dal confronto con un altro autore del medesimo periodo, Filone di Alessandria, che si occupa delle ripercussioni del simposio sull’identità dei partecipanti, con l’innegabile intenzione di rimarcare la distanza dal simposio ellenico e da quelle caratteristiche che i Romani reputavano lontane dalla loro tradizione. Filone ripropone, tramite la descrizione del simposio dei Terapeuti, una forma di identità giudaica all’interno del grande impero romano, che avrebbe dovuto percepire che la pur irriducibile identità giudaica possedeva tratti in comune con quella romana.La cena giovannea ha tratti di simposio, ma non ellenico, bensì molto più vicini ad una matrice giudaica come quella di Filone. Anche nella narrazione giovannea esiste forse un’intenzione simile a quella dell’Alessandrino, arrivando alla dichiarazione di una speciale identità nel contesto dell’impero romano. Il brano della lavanda dei piedi costituisce uno snodo essenziale nella narrazione, e descrive quello che può essere interpretato come un simposio, ma più prossimo a quello descritto da Filone che non ad un simposio greco. I partecipanti vengono definitivamente inseriti in una nuova condizione, quella di discepoli di Gesù, con il gesto della lavanda dei piedi. Il riferimento a Filone illumina circa una caratteristica essenziale per l’autore del vangelo: la necessità di riproporre in modo chiaro e netto l’identità cristiana nei riguardi dell’ambiente circostante. Il dato tradizionale dell’ultima cena di Gesù con i suoi diventa la dichiarazione dell’identità cristiana.

 

Tony Caronna, docente di Didattica e Legislazione dell’IRC presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, di Religione Cattolica presso il Liceo Scientifico “S. Savarino” di Partinico e direttore di coro. Dopo aver ottenuto nel 1997 il Baccalaureato in Sacra Teologia, consegue nel 2002 la Licenza in Sacra Teologia con indirizzo specialistico in Teologia Biblica e nel 2013 il Dottorato di Ricerca presso la stessa Facoltà. Nel 2014 consegue la Laurea in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo.

Altre pubblicazioni dell’autore:

– T. Caronna – E. M. D’Angelo, Il tempio senza mercanti. La morte in croce come segno di gloria, Il Campano, Pisa 2011.

– T. Caronna – E. M. D’Angelo, Il Mistero tra musica e poesia. Saggio in memoria di mons. Cataldo Naro, Il Campano, Pisa 2012.

– T. Caronna – E. M. D’Angelo, L’armonia ritrovata. Caos e cosmos musicale nella Divina Commedia, Il Campano, Pisa 2014.

– T. Caronna – E. M. D’Angelo – P. Goriziano, Dalla legislazione scolastica ad una didattica innovativa. L’IRC nei percorsi modulari interdisciplinari, Il Campano, Pisa 2014.

– T. Caronna. La Sapienza a banchetto: Il servizio come definizione dell’identità cristiana, Il Campano, Pisa 2015.

– T. Caronna. Maestro e Signore: Cristolo