Vienna, Berlino, Utopia. 1860-1930

Vienna, Berlino, Utopia. 1860-1930

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Titolo: Vienna, Berlino, Utopia. 1860-1930
Sottotitolo: Saggi di storia dell’architettura contemporanea
Autore: Claudia Lamberti
Pagine: 262
Prezzo: 15,00 €
Rilegatura: Brossura
Pubblicazione: Aprile 2014
Illustrato: si
Dimensioni: 16×22 cm
ISBN: 9788865282090
Collezione: Arnus

 

Tra la metà del XIX secolo e gli anni Trenta del XX, l’Europa e le sue città vissero grandi trasformazioni e la cultura era chiamata ad occuparsi, in tutti i suoi ambiti e manifestazioni, del tema “metropoli”. A fianco e al di sopra delle vicende singolari delle capitali di regni e imperi, la storia delineava la categoria di metropoli, Weltstadt, un cosmo stimolante e un caos opprimente a seconda della sensibilità individuale del cittadino e dell’artista. Oltre alla città materiale in cui effettuare talvolta solo interventi circoscritti, il nuovo secolo con la sua tecnologia e i suoi valori chiamava l’architetto ad immaginare la città ideale e a reagire alle gravi mancanze della realtà dedicandovi i propri sforzi progettuali. Così il nostro percorso si snoda da Vienna a Berlino all’Utopia, tanto irrealizzata quanto essenziale per la storia dell’architettura e dell’urbanistica europea di quegli anni

Claudia Lamberti (Pisa, 1975) si laurea in Lettere moderne all’Università di Pisa con tesi in Storia dell’urbanistica, consegue il diploma della Scuola di Specializzazione in Storia delle arti ed il Dottorato in Storia dell’architettura contemporanea. Insegna poi all’Università degli studi di Firenze nel Master in “Architettura sostenibile nelle città del Mediterraneo”. Ha svolto attività didattica e di ricerca nelle Facoltà di Lettere ed Ingegneria dell’Università di Pisa; attualmente è professore a contratto di Storia dell’architettura contemporanea nel corso di laurea in Ingegneria edile-architettura. Relatrice a convegni ed autrice di numerose pubblicazioni in libri, enciclopedie o riviste nazionali e internazionali, fa parte del comitato scientifico dei periodici Esempi di architettura ed Hevelius’ webzine. È membro dell’Associazione Italiana di Storia Urbana.